In breve: Demolizione casa: costi al m³ e al m², differenza fra demolizione controllata e tradizionale, titoli edilizi necessari e quando si accede alle detrazioni.
📅 15 Luglio 2022 • ⏱️ 1 min di lettura
La demolizione della casa è parziale quando si intende ristrutturare una parte di essa, è invece totale quando l’intenzione è quella di costruirla da zero. È un intervento delicato, dove la voce che pesa di più non è la demolizione in sé ma lo smaltimento delle macerie, che va gestito con la separazione dei materiali e il conferimento in discariche autorizzate. Di seguito potrai renderti conto delle informazioni necessarie per attuare una demolizione.
Quanto costa una demolizione casa?
Le demolizioni vengono quantificate a corpo, di seguito potrai avere un’idea di costo per le demolizioni di immobili comuni. Dividiamo i costi per demolizioni totali dalle parziali per iniziare.
| Tipo demolizione | Prezzi |
| Demolizioni totale non controllata | 7 – 32 € mc |
| Demolizioni totale controllata | 15 – 80 € mc |
| Demolizioni parziale (solo pareti) | 7 – 22 € m² |
| Demolizioni parziale (pavimento) | 10 – 30 € m² |
| Rimozione intonaco | 10 – 15 € m² |
Per conoscere il costo della demolizione della casa che sia preciso occorre avere più dati. Influisce la grandezza della demolizione, lo stato dell’immobile, l’accessibilità al fondo, per citarne alcune. Occorre quindi contattare gli esperti per avere le quotazioni mirate al tuo progetto di demolizione.
Dal confronto emergono differenze anche importanti, quasi sempre legate a come viene gestito lo smaltimento delle macerie: è la voce che più spesso distingue un preventivo basso da uno completo.
Quando e perché preferire la demolizione della casa
Capita spesso di non avere le idee chiare in merito alla decisione di demolire la casa. Da una parte c’è una soluzione drastica, dall’altra l’unica alternativa possibile è la ristrutturazione. La demolizione di un immobile o di parte di esso nella maggior parte dei casi, costa meno della ristrutturazione parziale o totale. Alla fine si finisce per propendere per iniziare un nuovo progetto di casa, partendo da zero. A questa scelta ci si arriva per logica soprattutto quando un immobile è invecchiato troppo, oppure il rifacimento degli impianti è talmente oneroso da non valerne la pena. La ristrutturazione è efficace quando bisogna ricostruire un determinato impianto o spazio abitativo. Per interventi più vasti, la convenienza a costruire la nuova abitazione, prevale.
Quali sono i passi per la demolizione
Non si può attuare una demolizione senza che sia stato redatto e presentato in comune un progetto. La legge impone di rispettare alcuni passaggi importanti per questioni di sicurezza sul lavoro. Il titolo edilizio necessario non è però sempre lo stesso, ed è il punto su cui conviene non improvvisare. Cambia a seconda che la demolizione sia parziale o totale, che sia prevista una ricostruzione, e che l’immobile ricada in zona vincolata. Si va dalla CILA per gli interventi più contenuti alla SCIA, fino al Permesso di Costruire quando l’intervento configura una ristrutturazione edilizia rilevante. La qualificazione la stabilisce il tecnico incaricato sulla base del regolamento edilizio comunale, e in centro storico o in area tutelata serve anche l’autorizzazione della Soprintendenza. Il progetto deve contenere informazioni riguardo allo smaltimento rifiuti o macerie. In merito a questo punto va detto che le imprese edili che sono specializzate nelle demolizioni abitative, tengono in considerazione il recupero di parti intere come possono essere gli impianti. Questa specializzazione al recupero è il motivo per cui si può risparmiare sul costo totale della demolizione. In ogni caso è fortemente sconsigliato il fai-da-te, oltre che per ragioni legali, anche perché le macerie vanno separate e portate in discarica ben suddivise, in alcuni casi i luoghi di raccolta possono essere diversi.

Cos’è la demolizione controllata casa?
Hai sentito parlare della demolizione controllata della casa ma non hai ben capito di cosa si tratti? Normalmente si demolisce una casa facendo uso di mezzi meccanici come i bulldozer, escavatori, gru, pur essendo di grandi dimensioni, poco possono fare quando l’immobile è alto e di grandi dimensioni. Il pericolo sarebbe eccessivo, soprattutto per le costruzioni vicine. In questi casi particolari si può scegliere la demolizione controllata che consiste nel fare implodere l’edificio o parti grandi di esso, in modo che nel crollo i detriti non creino problemi e danni al vicinato. Come fare a decidere se si ha bisogno di una demolizione controllata? si tratta di calcoli e valutazioni che solo l’azienda esperta può produrre. Lo studio approfondito dell’impresa edile va poi presentato in comune per attendere il nulla osta.
Quanto dura la demolizione?
Una demolizione non controllata si compone di diverse fasi. Bisogna pensare a come viene realizzata una ristrutturazione, ci vogliono gli stessi permessi e bene o male le competenze di cantiere simili quanto a sicurezza e direzione lavori. In genere si procede dall’alto verso il basso. Si demolisce il tetto, poi le strutture portanti, gli impianti e ciò che rimane. Se volessimo avere una traccia sintetica delle varie fasi della demolizione dovremmo ordinare le operazioni in questo modo:
- presentazione del titolo edilizio richiesto, più l’eventuale autorizzazione della Soprintendenza per gli edifici in centro storico o in area vincolata;
- distacco delle utenze;
- installazione del cantiere;
- rimozione del tetto e sovrastrutture;
- rimozione della struttura portante;
- demolizione finale e trasporto in discarica.
Se la demolizione è controllata va da sé che le operazioni in quota sono molto più rapide, perché la struttura viene abbattuta in un’unica fase. Le fasi preparatorie e finali sono simili ma i tempi totali sono ridotti.
Ricevi i preventivi per la demolizione di casa
Dopo aver avuto le informazioni di base per la demolizione di casa, non ti resta che contattare gli esperti per richiedere il tuo preventivo.
Un chiarimento sul fronte fiscale, perché è la domanda che arriva sempre. La demolizione fine a se stessa non accede alle detrazioni: non è un intervento di recupero del patrimonio edilizio. Diverso è il caso della demolizione con ricostruzione, che a determinate condizioni rientra fra gli interventi di ristrutturazione edilizia e dà accesso al Bonus Ristrutturazioni — nel 2026 al 50% per l’abitazione principale e al 36% per gli altri immobili, su 96.000 euro per unità immobiliare.
Le condizioni non sono scontate e vanno verificate con il tecnico prima di impostare il progetto, perché dipendono da come l’intervento viene qualificato urbanisticamente. Il Superbonus non è più attivabile per nuovi interventi.




