Ristrutturazione interni

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    Hai deciso che casa tua necessita una ristrutturazione degli interni? Per migliorare la propria abitazione hai bisogno di conoscere un po’ di informazioni prima di selezionare gli interventi edili necessari. Di seguito trovi quotazioni e consigli utili al tuo progetto di ristrutturazione degli interni, iniziamo con un’idea  di costi.

    Quanto costa una ristrutturazione degli interni?

    Meglio avere un’idea su quanto costi una ristrutturazione di interni, prima di procedere. Vediamo i prezzi di alcuni lavori edili più comuni in modo da farsi due conti in tasca. Di seguito trovi una scheda che ti permetterà di farti un’idea indicativa dei costi che ovviamente va calata nel tuo progetto.

    Tipo di lavoro da interni Prezzo al mq.
    Ristrutturazione bagno 2500 – 5000 €
    Demolizione pareti interne 15 – 30 €
    Costruzione pareti cartongesso 16 – 35 €
    Costruzione pareti mattoni 12 – 25 €
    Posa Parquet 25 – 40 €
    Posa pavimento marmo 85 – 100 €
    Montaggio infissi PVC 350 – 400 €
    Montaggio infissi alluminio 400 – 500 €
    Montaggio infissi legno 500 – 600 €
    Nuovo impianto idraulico 25 – 40 €
    Nuovo impianto elettrico 35 – 70 €

    I prezzi variano in funzione di diversi fattori, e il primo è sicuramente lo stato in cui si trova l’immobile. La scelta dei materiali e la grandezza dell’intervento edile sono le altre variabili che comportano un’oscillazione di prezzo sulla ristrutturazione per interni. Un rinfrescamento leggero — tinteggiatura, sostituzione pavimenti, qualche opera di finitura — si colloca fra gli 8.000 e i 12.000 euro per un appartamento medio. Quando si toccano gli impianti si cambia ordine di grandezza: una ristrutturazione completa parte dai 500 euro al metro quadro e arriva a 1.500, quindi fra i 50.000 e i 150.000 euro su cento metri quadri. Per avere una quotazione dettagliata e precisa bisogna ottenere dei preventivi da parte di imprese edili specializzate.

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      In pochi minuti ottieni i preventivi da cui partire per arrivare alla quotazione definitiva. Su quella si calcola la detrazione, che nel 2026 vale il 50% per l’abitazione principale e il 36% per gli altri immobili, recuperata però in dieci anni e non subito.

      Qual è il momento migliore per iniziare una ristrutturazione degli interni?

      Oggi il principale motivo per cui si sceglie di avviare un lavoro edile è la necessità di rendere la propria casa più efficiente dal punto di vista energetico. In passato si badava di più alla sicurezza contro le effrazioni. Si preferivano gli infissi in alluminio e si mettevano le sbarre alle finestre. Tutto ciò è stato sorpassato dalla necessità di quadrare i conti. L’intervento edile che dal 2021 in poi, è letteralmente esploso è l’isolamento termico interno o esterno. Questo tema è molto importante poiché è diventato palese a tutti che l’autosufficienza, o quasi, energetica permette di non avere brutte sorprese nel futuro. Quindi il momento migliore per ristrutturare gli interni è proprio questo, le previsioni future non lasciano dubbi su come le fonti di energia non rinnovabili tenderanno ad aumentare. Prima di iniziare qualsiasi ristrutturazione degli interni conviene definire con precisione i lavori da realizzare e verificare quali rientrano nelle detrazioni. Nel 2026 il riferimento è il Bonus Ristrutturazioni, al 50% per l’abitazione principale e al 36% per gli altri immobili, su 96.000 euro per unità immobiliare e in dieci quote annuali. Il Superbonus non è più attivabile per nuovi interventi, e cessione del credito e sconto in fattura sono aboliti dal 2024: la spesa si anticipa e si recupera in dichiarazione.

      Ristrutturazione interna per migliorare l’efficienza energetica

      Ridurre i consumi energetici è una prerogativa dell’edilizia dell’ultimo decennio. L’Unione Europea ha intanto alzato l’asticella con la direttiva sulle prestazioni energetiche degli edifici, che fissa obiettivi progressivi di riqualificazione del patrimonio immobiliare: gli interventi che migliorano la classe energetica non sono più solo un risparmio in bolletta, ma un fattore che incide sul valore dell’immobile nel medio periodo. Nel tuo piccolo, puoi contribuire a questo obiettivo attraverso la ristrutturazione degli interni della tua abitazione. Con questi interventi ottimizzi i consumi elettrici e/o termici e risparmi denaro.
      Quali sono gli interventi principali da effettuare? Ecco quelli più importanti:

      • installazione del cappotto termico interno;
      • posa pavimenti in legno;
      • sostituzione infissi;
      • installazione nuovi impianti termici e idraulici.

      Con questi interventi otterrai ambienti più confortevoli ad un prezzo vantaggioso, perchè avrai accesso agli incentivi statali dedicati al miglioramento dell’efficienza energetica della casa.

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      L’importanza dell’isolamento termico interno della casa

      Come abbiamo appena ribadito, l’intervento di isolamento termico della casa è oggi quello più richiesto. Avere nella propria abitazione un sistema di coibentazione interna efficiente, permette di tenere controllata la temperatura interna senza sprecare gas metano o energia elettrica. L’isolamento interno si basa sulla posa di pannelli termici isolanti direttamente a parete. A seconda della necessità e della località in cui si trova la casa, si preferiscono determinati materiali come il sughero, la fibra di vetro o la lana di roccia, per parlare di quelli di origine naturale. Oppure il polistirene che ha costi inferiori. Sullo spessore serve un chiarimento, perché è il punto in cui si sbaglia più spesso: per un cappotto interno efficace si parla di 10-12 centimetri di pannello, non di millimetri. Esistono soluzioni più sottili ad alte prestazioni, come l’aerogel, che scendono sotto i 3 centimetri, ma costano molto di più al metro quadro. Sotto i 6-8 centimetri con i materiali tradizionali il beneficio termico è marginale e il rischio di condensa interstiziale aumenta. Per il pavimento la soluzione preferita è il legno. Questo materiale oltre a non condurre il caldo e il freddo, rende la propria casa molto accogliente. Per ultimo si parla degli infissi poiché solitamente è il luogo in cui si formano i ponti termici e da cui provengono fastidiosi spifferi che portano alla proliferazione della muffa.

      Installare nuovi impianti o fare manutenzione?

      Gli impianti che hai in casa sono quello elettrico e l’idraulico. Se la casa ha una certa data è bene ogni tanto farli controllare da esperti. Quando attui una ristrutturazione per interni che in qualche modo tocca gli impianti ricordati che qualsiasi intervento deve concludersi con un certificato. La certificazione è prevista per legge e attesta che il lavoro è stato eseguito a regola d’arte. In questo periodo l’intervento di ristrutturazione è agevolato dalle norme fiscali per cui è bene approfittarne. La regola generale è che l’ammodernamento debba portare ad una classe di risparmio energetico, superiore.

      Quali sono i permessi necessari per una ristrutturazione degli interni

      Per fare dei lavori edili occorre conoscere bene quali sono i permessi per iniziare i lavori. La difficoltà dipende anche dalle regole del comune in cui si trova l’immobile poiché alcune indicazioni hanno origine locale, come i vincoli paesaggistici o i permessi di occupazione suolo. In generale si può dire che fa molta differenza eseguire ristrutturazioni per interni in regime di manutenzione ordinaria rispetto alla manutenzione straordinaria. Nella ordinaria rientrano lavori di:

      • imbiancatura e rasatura pareti;
      • sostituzione e posa pavimenti;
      • manutenzione di impianti;

      Nella manutenzione straordinaria troviamo lavori di:

      • isolamento termico interno;
      • consolidamento strutturale sulle fondamenta, muri portanti o tetto;
      • spostamento e/o abbattimento di pareti interne o esterne;
      • apertura e/o chiusura vani finestre;
      • sostituzione e installazione di nuovi impianti.

      I lavori edili che ricadono nella manutenzione ordinaria fanno parte dell’edilizia libera e pertanto non necessitano di progetti da consegnare per l’inizio lavori. In pratica non sono lavori che alterano la volumetria della casa. Nella manutenzione straordinaria, occorre la CILA (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata, che richiede la firma di un tecnico abilitato) e la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), quando l’intervento è più profondo e si alterano i rapporti volumetrici dell’immobile. Anche per questo motivo affidarsi ad esperti è la cosa migliore dopo opportune valutazioni.

      Hai bisogno di confrontarti con esperti per ristrutturare gli interni di casa

      La complessità degli interventi edili legati alla ristrutturazione degli interni di casa comportano che si debba richiedere il parere e la quotazione da parte di più imprese specializzate.

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        Dal confronto dei preventivi di diverse ditte si arriva ad una sintesi economica e al valore della qualità dei lavori edili proposti. Il risparmio dipende anche da questa attività di selezione.

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