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Quanto costa installare un condizionatore – Guida completa

Quanto costa installare un condizionatore

Un clima ideale in casa, estivo o invernale, non è più un lusso: i climatizzatori moderni hanno rivoluzionato il nostro concetto di comfort domestico. Oltre a rinfrescare gli ambienti nelle calde giornate estive, questi sistemi intelligenti garantiscono anche un piacevole riscaldamento e una deumidificazione ottimale, per un habitat sempre accogliente.

Da quando il costo del gas è salito molti di noi hanno optato per il riscaldamento con pompa di calore. Il condizionatore è diventata quindi una priorità e i suoi costi sono scesi.

Scegliere e installare un condizionatore, però, può rivelarsi un’impresa ardua, specialmente con la vasta offerta online di prodotti e informazioni. Per questo motivo è bene avere tutte le informazioni per non scegliere al buio. Inoltre, non basta scegliere una marca o un rivenditore, ciò che fa la differenza è l’installazione in casa.

Questa guida ti servirà per orientarti tra le diverse offerte che riceverai, saper valutare il lavoro e la qualità del condizionatore è fondamentale. Si tratta infatti di un investimento economico e sulla qualità della vita.

Quanto costa rinfrescare la Casa

Quando si tratta di portare il fresco sollievo del condizionamento nella propria dimora, molti fattori possono influenzare il costo finale. Dal modello di climatizzatore scelto alla predisposizione dell’impianto, fino alla distanza tra le unità interna ed esterna, ogni dettaglio conta.

Nel 2024 facendo una media tra molti installatori si può dire che per installare un condizionatore medio sul mercato occorrono dalle 500 € ai 1500 €. Questo costo tiene conto del prodotto finale scelto e installato.

Molti optano per una soluzione separata, ossia comprano il condizionatore completo di split e si avvalgono di installatori. Il solo costo di installazione, a seconda della complessità varia da 130 € alle 500 €. Questo dato si riferisce essenzialmente alle ore lavoro necessarie che possono essere 2 ore fino a 5 ore a seconda del tipo di intervento.

Questa è solo una media, sappiamo infatti che ogni casa ha le sue peculiarità per cui richiedendo qualche preventivo con visita in loco riuscirai a individuare un budget preciso.

Quanto costa installare un condizionatore mono split

Il condizionatore mono split ha un solo punto di erogazione del fresco o caldo. L’installazione del mono split è semplice in teoria, l’unica unità refrigerante va collegata al motore che va posto all’esterno. Ci vorranno dei lavori edili minimi (il foro di uscita) e l’aggancio delle staffe di supporto (non sempre necessaire).

Ipotizziamo mediamente 3 ore di lavoro con un costo di 200 € per il tecnico installatore. Il condizionatore può costare dalle 250 € fino alle 1200 € a seconda delle caratteristiche e della marca scelta.

Gli installatori potrebbe includere il costo di canalizzazione nel lavoro oppure farlo pagare a parte. Il costo della canalizzazione è valutato al metro quadrato e va dal 50 € fino a 100 €. Se le due unità sono molto distanti, diciamo oltre i 5 metri, potrebbe essere calcolato un costo aggiuntivo per i metri quadrati extra, si parla di circa 40 € in più al metro quadrato.

Tra le caratteristiche, pochi lo dicono, ma ce n’è una interessante poiché ci permette di intervenire sulla temperatura della casa anche quando siamo lontani da casa. Il collegamento wi-fi costa molto poco e risolve un sacco di problemi, specie di inverno quando si rientra dal lavoro e si vuole trovare la casa con il giusto tepore. Stessa cosa dicasi per l’estate cocente.

Quanto costa installare un condizionatore dual split

I condizionatori dual split richiedono maggior tempo per l’installazione e così in generale per i multi-split. Un dual split potrebbe avere un motore per 2 split oppure due motori con ciascuno il proprio split.

Sembrerebbe irrazionale avere due motori per soli due split ma a volte si presentano circostanze che richiedono questo tipo di scelta:

  • La disposizione della casa richiederebbe un lavoro edile complesso per collegare le unità allo stesso motore;
  • L’esperienza passata negativa quando si guasta l’unico motore. Il secondo motore agirebbe da situazione tampone;
  • La suddivisione degli spazi domestici in modo che ci sia autonomia e possibilità di affittare magari la mansarda.

Detto ciò, il costo per installare un condizionatore dual split per la mano d’opera di 3/5 ore 350 € a 500 €.

Il costo della macchina completa di motore e dual split va da 700 € a 1400 €.

Per il multi-split i costi salgono in virtù della complessità e della scelta del numero di motori e di split.

Quali caratteristiche scegliere per il condizionatore

Quando si tratta di installare un condizionatore, la prima tappa del percorso è conoscere a fondo le differenze e le funzionalità dei vari modelli disponibili. Il mercato offre una vasta gamma di soluzioni, ognuna pensata per soddisfare specifiche esigenze e situazioni abitative.

Le caratteristiche distintive di un climatizzatore risiedono nella modalità di installazione, nella potenza di raffrescamento e nel livello di consumi energetici.

Condizionatori fissi o portatili?

La scelta iniziale riguarda la tipologia: fissi o portatili? I condizionatori fissi richiedono un’installazione permanente su pareti, soffitti o controsoffitti, mentre quelli portatili possono essere spostati da una stanza all’altra grazie a un supporto mobile.

La vera differenza è la comodità di avere un sistema automatizzato senza fili o tubi con finestre semi aperte. Quando la scelta avviene durante il periodo estivo peggiore quanto a temperature esterne, spesso non ci sono installatori disponibili e la scelta ricade in emergenza sui condizionatori portatili.

Ci concentriamo sulle soluzioni fisse, poiché solo queste richiedono l’intervento di un esperto installatore.

Condizionatori fissi con unità esterna o senza?

Un fattore chiave da considerare è la presenza o meno di un’unità esterna. Gli impianti split, composti da un’unità interna di ventilazione e una esterna che ospita il motore, sono i più diffusi. Tuttavia, esistono anche soluzioni a unità singola, una via di mezzo tra i sistemi split e quelli portatili, che espellono la condensa all’esterno tramite un foro.

I condizionatori senza unità esterna costano un po’ di più e hanno una resa energetica inferiore. In taluni casi sono necessari per questioni di rispetto dei vincoli architettonici. Il motore fa parte dello split e quindi si può avvertire del rumore.

Condizionatori fissi monosplit o multisplit?

La scelta del condizionatore fisso si estende ai sistemi monosplit o multisplit. Il primo collega una sola unità interna a quella esterna, mentre il secondo può gestire fino a nove unità interne con un unico dispositivo esterno, offrendo una climatizzazione uniforme in più ambienti.

Per case di grandi dimensioni o su più piani, gli impianti canalizzati rappresentano una soluzione elegante e discreta, portando l’aria fresca ovunque senza la necessità di installare più unità interne.

Tipologie di Climatizzatori

I climatizzatori possono funzionare tramite un gas refrigerante oppure mediante refrigerazione ad acqua refrigerata.

Fai attenzione a cosa acquisti poiché dal primo gennaio 2025 il gas refrigerante ammesso secondo la normativa della Comunità Europea è il refrigerante R32, poiché ha un impatto meno negativo sull’ambiente.
Il gas utilizzato fino al 2024 era prevalentemente il gas R410A considerato dannoso soprattutto per il buco dell’ozono.

L’indice GWP (Global Warming Potential), è l’indice internazionale che attribuisce un valore al riscaldamento globale di ogni gas che viene rilasciato in atmosfera. Per capirci l’R32 ha un valore che si aggira attorno a 675, mentre il gas R410A si aggira sui 2088.

L’R32 ha bisogno di un minor quantitativo per il funzionamento dell’impianto di condizionamento, poiché è più efficiente.

Altre caratteristiche utili per il condizionatore

La scelta della pompa di calore permette di usare il condizionatore per fornire di aria calda l’ambiente interno. Ne abbiamo già accennato prima, questa scelta salva la bolletta quando il costo del gas sale alle stelle.

La tecnologia inverter permette di regolare costantemente la potenza dell’impianto in base alle temperature interne ed esterne, evitando accensioni e spegnimenti continui. Il risparmio energetico è notevole poiché l’inverter permette di azionare il motore solo per il mantenimento e non per il raggiungimento della temperatura ideale.

La deumidificazione garantisce livelli di umidità ottimali, spesso basta solo azionare questa funzione per avvertire il fresco.

Come valutare l’efficienza del condizionatore

Prima di lasciarsi avvolgere dalla piacevole frescura di un condizionatore, è fondamentale valutare attentamente un aspetto cruciale: l’efficienza energetica. Evitare brutte sorprese in bolletta è una priorità, soprattutto quando si tratta di un investimento che accompagnerà la vostra famiglia per anni a venire.

A seconda della zona geografica dove vengono installati i climatizzatori possono influire tra il 10% e il 15% sulla spesa energetica annuale delle famiglie italiane.

Sebbene questo dato appaia modesto occorre fare attenzione poiché è facile che si arrivi a gonfiare le bollette a causa dell’inefficienza del proprio impianto di climatizzazione.

Cosa influisce di più sulla spesa energetica del condizionatore:

  • la classe energetica dell’impianto;
  • a posizione dell’abitazione;
  • il livello di isolamento di pareti, tetto e fondamenta.

Prima di procedere all’installazione, è fondamentale prestare attenzione alle etichette che riportano l’efficienza e la classe energetica dell’impianto. Gli indici SEER e SCOP misurano l’efficienza stagionale in modalità sia raffreddamento che riscaldamento.

La Commissione Europea ha introdotto un sistema di classificazione che spazia dalla classe D alla classe A+++. C’è obbligo di esposizione in etichetta per potenze uguali o inferiori a 12 kW.

Installazione del condizionatore – cosa verificare prima

Quando si tratta di installare un condizionatore, non si può lasciare nulla al caso. Questi sistemi di climatizzazione sono compagni inseparabili durante le calde giornate estive, e come tali, meritano una scelta ponderata e consapevole.

Le varie fasi dell’installazione del sistema di climatizzazione sono precedute dal sopralluogo. L’inquilino deve dare chiare indicazioni rispetto alla posizione degli split e del motore. Una posizione errata può avere conseguenze sula qualità della vita ma anche sulla spesa in bolletta e sulla vita utile del macchinario.

Dove posizionare il Condizionatore

Il posizionamento è uno dei fattori chiave. Per l’unità esterna, occorre rispettare norme e procedure specifiche, garantendo massima efficienza, funzionamento agevole e facilità di manutenzione.

In un condominio o in un centro storico, è fondamentale prestare attenzione alle normative locali per evitare spiacevoli conseguenze. Anche l’unità interna richiede una collocazione strategica, per prevenire problemi di rendimento, consumi energetici eccessivi e potenziali danni alla salute.

In generale il motore esterno va posizionato in modo da ottimizzare la sua efficienza, mentre all’interno va valutato lo stazionamento delle persone per evitare che i flussi di aria fredda indugino troppo sulle persone.

La potenza del condizionatore

Poi c’è la potenza frigorifera, espressa in BTU (British Thermal Unit), che indica la capacità di raffreddamento nel tempo. Un installatore qualificato saprà consigliarti la potenza ideale in base al volume della stanza, al carico termico e all’esposizione a fonti di calore.

La rumorosità del condizionatore

Per comprendere appieno il tuo impianto di climatizzazione, è necessario valutare anche altri fattori come il livello di rumore, l’affidabilità, la quantità d’aria trattata e la flessibilità nella direzione della ventilazione.

La rumorosità è importante durante le ore notturne, controlla quindi che ci sia la funzione notte che riduce l’impatto del rumore.

I Bonus condizionatori 2024 – le detrazioni

Ci sono diverse agevolazioni fiscali che permettono di recuperare una parte significativa della spesa sostenuta per l’acquisto e l’installazione di un nuovo climatizzatore.

Vediamo quali sono i bonus attualmente disponibili.

Bonus Casa (50%)

Detrazione del 50% della spesa sostenuta, fino a un massimo di 96.000 euro.
Non è necessario abilitare il climatizzatore al riscaldamento invernale.
La detrazione viene distribuita in 10 anni.

Bonus Mobili (50%)

Rientro del 50% della spesa, con un tetto massimo di 5.000 euro.
Valido per climatizzatori acquistati nell’ambito di una ristrutturazione straordinaria dell’immobile.
Pagamento con metodi tracciabili obbligatorio.

Ecobonus Condizionatori (65%)

Detrazione del 65% per l’installazione di condizionatori a pompa di calore che sostituiscono il riscaldamento tradizionale.
Limite di spesa fissato a 46.154 euro.

Superbonus (70%)

Detrazione fino al 70% per climatizzatori che fanno parte di interventi più ampi che migliorano l’efficienza energetica dell’immobile di almeno due classi.

Requisiti comuni a tutti i bonus

Documentazione specifica: Ogni bonus richiede una specifica documentazione, come fatture, ricevute e bonifici parlanti.
Pagamento tracciabile: In alcuni casi è obbligatorio il pagamento tramite metodi tracciabili (bonifico bancario o carta di credito).

Comunicazioni all’ENEA: Per alcuni bonus è necessario inviare delle comunicazioni all’ENEA.

Climatizzatore a basso consumo: Il climatizzatore acquistato deve essere classificato in una categoria energetica superiore alla A.

Scegliere il bonus giusto

Ogni bonus ha le sue caratteristiche e i suoi requisiti. È importante leggere attentamente le normative e verificare se si è in possesso dei requisiti necessari per poter accedere al beneficio. In caso di dubbi, è consigliabile rivolgersi a un professionista o a un CAF.

Un investimento per il futuro

I bonus climatizzatori non solo permettono di risparmiare sull’acquisto e sull’installazione di un nuovo dispositivo, ma rappresentano anche un incentivo per l’adozione di soluzioni energeticamente efficienti. Un climatizzatore a pompa di calore, infatti, può contribuire a ridurre i consumi energetici e le emissioni di CO2, con un occhio di riguardo all’ambiente e al risparmio in bolletta.

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