Home » Edilizia sostenibile » Edilizia alternativa: cos’è e perché conviene

Edilizia alternativa: cos’è e perché conviene

Edilizia alternativa

L’edilizia alternativa o comunemente chiamata edilizia su fune o acrobatica rappresenta una soluzione alternativa innovativa per la manutenzione degli edifici, che consente di effettuare lavori in quota in modo efficiente, sicuro e a costi contenuti. Grazie a questa tecnologia, i lavoratori possono salire e scendere lungo le pareti degli edifici senza la necessità di costruire ponteggi o altri sistemi di supporto, riducendo i tempi di intervento e garantendo una maggiore flessibilità nell’esecuzione dei lavori.

Troverai diverse definizione di edilizia su fune, come edilizia acrobatica, edilizia alternativa, lavori su corda e lavori edili in quota.

L’utilizzo dell’edilizia su fune è particolarmente indicato per la manutenzione della facciata degli edifici, la pulizia dei vetri esterni e la rimozione dell’amianto, ma può essere utilizzata anche per altri interventi, come l’impermeabilizzazione del tetto o la pulizia della grondaia ecc.. In questo articolo, esploriamo le principali caratteristiche dell’edilizia su fune, i suoi vantaggi rispetto ai metodi tradizionali e i diversi ambiti in cui può essere impiegata.

Quali sono i Vantaggi dell’edilizia su fune per la manutenzione degli edifici

L’edilizia su fune rappresenta una soluzione altamente vantaggiosa per la manutenzione degli edifici in termini di tempo e risparmio. Questa tecnologia permette infatti di effettuare lavori in quota in modo rapido ed efficiente, riducendo significativamente i tempi di intervento e quindi i costi.

Secondo uno studio condotto da Coopservice, azienda specializzata nella manutenzione e pulizia degli edifici, l’utilizzo dell’edilizia su fune può ridurre i tempi di lavoro fino al 50% rispetto ai metodi tradizionali, grazie alla maggiore velocità di salita e discesa dei lavoratori lungo la facciata dell’edificio. Inoltre, l’assenza di ponteggi e altri sistemi di supporto comporta una riduzione dei costi per l’affitto e la costruzione di questi strumenti, oltre che per il montaggio e lo smontaggio degli stessi.

Inoltre, l’edilizia alternativa su fune offre un elevato grado di precisione e sicurezza, grazie alla possibilità di lavorare in modo mirato su specifiche zone della facciata, senza la necessità di smontare e rimontare i ponteggi. Questo consente di ridurre al minimo il rischio di danni alla struttura dell’edificio e di garantire la massima sicurezza per i lavoratori.

Un altro importante vantaggio dell’edilizia su fune è la maggiore flessibilità nell’esecuzione dei lavori, che consente di intervenire su edifici di grande altezza o inaccessibili con altri metodi. Inoltre, questa tecnologia può essere impiegata per una vasta gamma di interventi di manutenzione come visto sopra, come la pulizia dei vetri esterni, la rimozione dell’amianto, l’impermeabilizzazione del tetto e la pulizia della grondaia.

In sintesi, l’edilizia su fune rappresenta una soluzione altamente vantaggiosa per la manutenzione degli edifici, in grado di ridurre significativamente i tempi e i costi degli interventi, garantendo al contempo un elevato grado di precisione e sicurezza. Grazie alla sua flessibilità e alla vasta gamma di applicazioni possibili, questa tecnologia si sta affermando sempre più come un’alternativa efficace ai metodi tradizionali di manutenzione degli edifici.

Quanto costa l’edilizia alternativa o edilizia su fune

Per garantire un lavoro di edilizia su fune di alta qualità e sicurezza, è sempre consigliabile affidarsi ad aziende specializzate e serie. Questo è particolarmente importante in quanto i lavori su fune richiedono una maggiore attenzione alla sicurezza.

Per risparmiare sui costi senza compromettere la qualità del lavoro, è possibile confrontare i preventivi di più imprese della zona, assicurandosi di verificare le credenziali delle aziende prima di scegliere la migliore offerta.

Tuttavia, è importante sottolineare che i prezzi al metro quadro per i lavori di edilizia su fune possono variare notevolmente a seconda delle specifiche del lavoro e della posizione geografica in cui il lavoro deve essere eseguito.

Di seguito, forniamo dei valori medi di riferimento per i lavori di edilizia su fune:

  • Rifacimento tetti o coperture: da 15,00 € a 350,00 € al mq.
  • Rifacimento facciate: da 15,00 € a 130,00 € al mq.
  • Rifacimento frontalini: da 40,00 € a 70,00 € per mq.
  • Pulizia di vetrate e facciate: da 6,00 € a 15,50 € al mq.
  • Installazione di grondaie: da 25,00 € a 45,00 € al mq.
  • Installazione di dissuasori per piccioni: da 30,00 € a 50,00 € per mq.

Si consiglia sempre di richiedere un preventivo personalizzato all’azienda scelta per avere una stima precisa dei costi in base alle specifiche del lavoro da svolgere.

Tecnologie e attrezzature per l’edilizia alternativa su fune

L’edilizia su fune è una tecnologia che richiede attrezzature e tecniche specifiche per garantire la massima sicurezza e precisione durante i lavori in quota.

La prima attrezzatura essenziale per l’edilizia alternativa su fune è il dispositivo di ancoraggio, che consente ai lavoratori di fissare la fune alla superficie dell’edificio in modo sicuro e stabile. Esistono diversi tipi di dispositivi di ancoraggio, a seconda delle caratteristiche dell’edificio e delle esigenze specifiche del lavoro da eseguire. Tra i dispositivi più comuni, troviamo i tiranti, le staffe e i ganci a espansione.

Una volta fissata la fune all’edificio, i lavoratori possono utilizzare diversi tipi di dispositivi per muoversi lungo la facciata. Il più comune è il discensore, un dispositivo che consente di regolare la velocità di discesa lungo la fune, garantendo un controllo preciso e sicuro del movimento.

Per la salita lungo la fune, invece, si utilizzano i cosiddetti “ascensori”, ovvero dispositivi elettrici o manuali che consentono di risalire la fune con maggiore facilità e velocità rispetto alla sola forza muscolare.

Oltre alle attrezzature di base, esistono anche numerosi accessori e dispositivi ausiliari che possono essere utilizzati nell’edilizia su fune, come le piattaforme sospese, che consentono di lavorare su una superficie più ampia e stabile, o i dispositivi di protezione individuale, come i caschi e le cinture di sicurezza.

Infine, un elemento fondamentale dell’edilizia su fune è la formazione specifica dei lavoratori, che deve essere in grado di utilizzare correttamente tutte le attrezzature e tecniche per garantire la massima sicurezza e precisione durante i lavori in quota.

In sintesi, l’edilizia su fune richiede l’utilizzo di attrezzature e tecnologie specifiche, come i dispositivi di ancoraggio, i discensori e gli ascensori, oltre a numerosi accessori e dispositivi ausiliari. La formazione dei lavoratori è inoltre fondamentale per garantire la massima sicurezza e precisione durante i lavori in quota.

Sicurezza nell’edilizia su fune

L’edilizia alternativa su fune è un metodo alternativo di lavoro in quota che richiede particolari attenzioni alla sicurezza per prevenire incidenti e garantire la salute dei lavoratori.

In Italia, la normativa di riferimento per la sicurezza nell’edilizia su fune è il Decreto Legislativo n. 81/2008, meglio conosciuto come Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro. Tale decreto stabilisce le norme di prevenzione in materia di salute e sicurezza sul lavoro, nonché gli obblighi di tutti i soggetti coinvolti, dal datore di lavoro ai lavoratori.

Nell’edilizia su fune, le misure di sicurezza sono particolarmente importanti, a partire dall’utilizzo di dispositivi di ancoraggio conformi alle norme di sicurezza europee. Ogni dispositivo di ancoraggio deve essere stato preventivamente verificato e certificato per garantire la massima stabilità e resistenza.

I lavoratori che utilizzano l’edilizia su fune devono essere adeguatamente formati e informati sulle norme di sicurezza in materia di prevenzione degli incidenti. Ogni lavoratore deve essere in possesso di un certificato di abilitazione rilasciato da un ente accreditato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. L’obbligo formativo degli addetti e preposti è stabilito dal D.Lgs. 81/08 Artt. 116, commi 2, 3 e 4 Allegato XXI.

Inoltre, ogni lavoratore deve essere dotato di dispositivi di protezione individuale, come caschi, guanti, cinture di sicurezza e scarponi antiscivolo. Tali dispositivi devono essere conformi alle norme di sicurezza europee e devono essere verificati periodicamente per garantire la massima efficacia.

Infine, è importante sottolineare l’importanza del rispetto delle norme di sicurezza e della formazione continua dei lavoratori. Ogni azienda deve adottare specifici protocolli di sicurezza per minimizzare il rischio di incidenti e garantire un ambiente di lavoro sicuro e protetto.

In conclusione, la sicurezza nell’edilizia alternativa su fune è una questione di fondamentale importanza per prevenire incidenti e garantire la salute dei lavoratori. Le normative di riferimento e le misure di sicurezza adottate devono essere rigorosamente rispettate, a partire dall’utilizzo di dispositivi di ancoraggio conformi alle norme di sicurezza europee, alla formazione dei lavoratori e all’utilizzo di dispositivi di protezione individuale conformi alle norme di sicurezza.

Approfondimenti sulla sicurezza dei lavori edili su fune

Vediamo in sintesi come viene regolato il rapporto tra committente e l’impresa che esegue i lavori:

Il Committente

Il committente (il cliente) ha il compito di verificare che l’impresa incaricata dei lavori abbia predisposto il programma di lavoro in modo da garantire la sicurezza dei lavoratori e il rispetto delle normative vigenti. Questo include la compatibilità con i criteri stabiliti dall’articolo 111 comma 1 del D.Lgs. 81/08, che prevede la scelta delle attrezzature di lavoro più idonee a garantire e mantenere condizioni di lavoro sicure, dando priorità alle misure di protezione collettiva rispetto alle misure di protezione individuale, nei casi in cui i lavori temporanei in quota non possono essere eseguiti in condizioni di sicurezza ed ergonomiche adeguate partendo da un luogo adatto allo scopo.

Lavori su fune: quali controlli effettuare?

Di seguito la lista delle verifiche affinché il lavoro su corda venga eseguito alla perfezione e senza rischi:

  • Verificare la presenza del programma di lavoro, del Piano Operativo Sicurezza, dei permessi per l’occupazione del suolo pubblico, degli attestati di formazione per gli addetti e per i preposti alla esecuzione di lavori temporanei in quota con sistemi di accesso e posizionamento mediante funi e degli esiti delle visite mediche di idoneità alla mansione specifica;
  • Accertarsi del rispetto delle modalità di gestione dei DPI, della scelta, della messa in servizio, della redazione della scheda di vita, dei controlli e della messa fuori uso;
  • Verificare la presenza del Preposto con il compito di sorvegliare i lavori, controllare la squadra di lavoro e intervenire in quota con l’attrezzatura per gestire le emergenze e soccorrere i lavoratori in difficoltà o gli infortunati;
  • Controllare attentamente l’integrità e lo stato di conservazione del sistema di accesso e posizionamento (imbragature specifiche, fune di lavoro con meccanismi sicuri di ascesa e discesa, sistema autobloccante, fune di sicurezza munita di dispositivo mobile contro le cadute per condizioni incontrollate, eventuale sedile, ecc.);
  • Controllare attentamente l’adeguatezza degli ancoraggi, dei percorsi e dei metodi di accesso;
    Accertarsi che gli attrezzi di lavoro e gli altri accessori utilizzati dai lavoratori siano agganciati alla loro imbracatura di sostegno, al sedile o ad altro strumento idoneo;
  • Effettuare un’ispezione preliminare per verificare le interferenze con altre attività e con l’ambiente (ostacoli, punti taglienti, linee elettriche, vegetazione importante, superfici vetrate fragili, apertura improvvisa di finestre, ecc.);
  • Delimitare a terra l’area interessata ai lavori, segnalandola con la cartellonistica e ponendo idonee barriere atte a impedire il passaggio di persone, animali e mezzi;
  • Controllare la congruenza del piano di emergenza in relazione al sito e al contesto, al fine di consentire sempre l’arrivo di eventuali soccorsi;
  • Verificare il rispetto delle pause degli addetti;
  • Verificare la disponibilità dei servizi.

Infine va tenuta sotto rigido controllo la possibilità che qualche addetto sospeso su fune possa accusare la cosiddetta “sindrome da sospensione” che si verifica quando la postura in sospensione è obbligata per un tempo lungo in ortostatismo.

Riferimenti normativi per il lavoro su fune D.Lgs. 81/08

Un quadro delle norme relative alla sicurezza del lavoro su fune lo possiamo sintetizzare in più punti:

  • gli artt. 105 e 106 forniscono un elenco sia delle attività soggette che di quelle escluse dall’applicazione delle norme del Capo II del Titolo IV;
  • – l’art. 107 Definisce il lavoro in quota;
  • – l’art. 111 ricorda gli obblighi dei datori di lavoro quando si utilizzano le attrezzature per i lavori in quota, compresi quelli mediante funi;
  • – l’art. 115 da le indicazioni i merito ai sistemi di protezione contro le cadute dall’alto;
    – l’art. 116 ricorda gli obblighi dei datori di lavoro riguardante l’impiego di sistemi di accesso e di posizionamento mediante funi”.

Scegliere la pittura elastomerica per tinteggiare la facciata con l’edilizia su fune

L’utilizzo dell’edilizia su fune per la tinteggiatura delle pareti con la pittura elastomerica è un metodo molto efficace e conveniente in termini di costi, soprattutto quando si tratta di edifici ad altezza elevata. La pittura elastomerica ha una consistenza densa e può essere difficile da applicare correttamente sulla superficie esterna di un edificio alto senza l’uso di attrezzature speciali come l’edilizia su fune.

L’edilizia alternativa su fune consente agli operatori di lavorare in modo efficiente e preciso sulla superficie esterna dell’edificio, raggiungendo anche le zone più difficili. Inoltre, essendo un metodo di lavoro sospeso, l’edilizia su fune, come detto non richiede l’installazione di ponteggi o di altre attrezzature costose, riducendo così i costi di lavoro e di materiali.

Perché la pittura elastometrica

Se devi dipingere la facciata della tua casa o del tuo condominio, la scelta della pittura è un aspetto fondamentale da considerare attentamente. Non si tratta solo delle caratteristiche del prodotto ma anche della modalità di applicazione.

La facciata esterna è esposta agli agenti atmosferici e alla corrosione, pertanto la pittura svolge una funzione protettiva oltre che estetica. È importante scegliere una pittura di qualità per prevenire il deterioramento della facciata.

Le vernici per esterni hanno caratteristiche tecniche diverse, adatte a diverse esigenze a seconda del tipo di supporto e del suo stato. Tra le varie opzioni ci sono vernici alla calce, ai silicati, acriliche, al quarzo e la pittura elastomerica. Quest’ultima è particolarmente indicata per le superfici esterne che necessitano di impermeabilizzazione.

La pittura elastomerica è un tipo di vernice a base di resine acriliche, caratterizzata da un’elevatissima elasticità. Grazie ai polimeri che la compongono, la pittura elastomerica garantisce una flessibilità permanente, resistendo all’invecchiamento e alla formazione di crepe e fessure. Inoltre, i suoi pigmenti chimicamente prodotti assicurano una copertura uniforme e resistenza ai raggi ultravioletti e agli agenti atmosferici.

Impermeabilizzare le facciate esterne con la pittura elastomerica

La pittura elastomerica è particolarmente adatta per tinteggiare le facciate esterne degli edifici, grazie alla sua resistenza, indeformabilità ed idrorepellenza. Inoltre, la sua capacità riempitiva permette di coprire dislivelli e irregolarità sull’intonaco, evitando infiltrazioni d’acqua e mantenendo la superficie omogenea. È importante scegliere la giusta pittura e un servizio di pittura e ripristino della facciata di qualità per garantire la preservazione a lungo termine della facciata.

Quali lavori edili si possono fare con l’edilizia acrobatica (su fune o lavori in corda o edilizia alternativa)

L’edilizia acrobatica, o edilizia alternativa su fune, è una tecnica di lavoro in quota che si presta particolarmente per svolgere una vasta gamma di lavori edili ad altezza elevata senza l’utilizzo di ponteggi o piattaforme elevatrici. Tra i lavori edili che si possono eseguire utilizzando l’edilizia acrobatica ci sono:

  • Ispezione e manutenzione delle facciate e dei tetti degli edifici;
  • Pulizia delle superfici esterne di edifici, come finestre, vetrate e facciate;
  • Riparazioni strutturali, come la sostituzione di mattonelle, tegole o grondaie danneggiate;
  • Installazione di strutture per l’edilizia, come impalcature e reti di protezione;
  • Verniciatura delle facciate degli edifici con vernici specifiche come la pittura elastomerica;
  • Installazione di sistemi di sicurezza sui tetti degli edifici;
  • Installazione di impianti tecnologici sui tetti degli edifici, come pannelli solari o antenne;
  • Installazione e manutenzione di impianti di illuminazione esterni;
  • Verifica e rimozione amianto;
  • Cura del verde e ispezione;
  • Pulizia del camino;
  • Pulizia grondaie e pluviali;
  • Restauro del tetto;
  • Disinfestazione e dissuasori per piccioni o volatili.
  • Interventi edili di ripristino in urgenza.

In generale, l’edilizia acrobatica può essere utilizzata per qualsiasi lavoro edile che richieda l’accesso a superfici in quota o difficilmente raggiungibili. Tuttavia, è importante scegliere operatori esperti e qualificati per eseguire questi lavori in modo sicuro e professionale.

Vasca da bagno: prezzi e caratteristiche per trovare quella giusta per te
Vasche con sportello: La soluzione perfetta per mantenere l’autonomia

Articoli simili

preventivi gratuiti

Compila ora questo modulo per ricevere preventivi gratuiti da diverse aziende vicino a te.

    Inviando questo modulo autorizzi il trattamento dei tuoi dati per rispondere alla tua richiesta. Per maggiori informazioni consulta la nostra Privacy Policy.